Costi carburante e motori diesel – curiosità

Con un Decreto Legge il Governo ha recentemente varato contributi per 125 milioni di euro atti a ridurre di 17 centesimi al litro il costo del gasolio alla pompa, con validità fino al 6 agosto. Tale scelta è stata motivata dal fatto che il diesel è la principale alimentazione per gli autotrasporti e mezzi pesanti, con un impatto quindi sulle merci trasportate.

Se approfondiamo l’ultimo dato di Unrae che abbiamo a disposizione, datato 31/12/2024, riguardo il parco circolante di veicoli in Italia, pari a 40,5 milioni di unità, il 40% è rappresentato dal gasolio ed il 42% dalla benzina verde. Inoltre, nel 2025 le vendite di auto diesel nuove si sono attestate al di sotto del 10% sul totale delle immatricolazioni con una discesa significativa nell’ultimo quinquennio, a vantaggio di soluzioni ibride ed elettrificate.

La misura governativa è quindi senza dubbio ragionata e di grande importanza, ma tesa almeno in questa prima fase ad arginare i rincari del commercio e meno dei cittadini, che tendono sempre più a scegliere veicoli con motorizzazioni alternative e a minore impatto di C02 (in controtendenza quindi con il Decreto).

In questo periodo storico pertanto, caratterizzato da incertezza e frequenti rialzi dei costi alle pompe, in parte causati dalle guerre mondiali che stiamo attraversando, l’utilizzo dell’auto pesa sempre di più sulle famiglie. In pochi mesi il prezzo medio di benzina e diesel è cresciuto del 30%, che significa in termini monetari 25 euro in media in più per ogni pieno di carburante. Coloro che si muovono maggiormente magari per raggiungere il luogo di lavoro o i parenti sono più colpiti, viene quindi da chiedersi quali misure poter adottare per fronteggiare il momento.

Chi utilizza regolarmente veicoli a gasolio può godere di questo limitato beneficio e fare leva su consumi medi inferiori. Torna in auge anche il car sharing e quindi la condivisione dell’auto tra più viaggiatori, con la divisione delle spese. Ci sono poi i mezzi pubblici, con la possibilità di accedere a carnet ed abbonamenti a prezzi calmierati e vantaggiosi.

Se proprio non si può fare a meno dell’auto, esistono ancora dei modelli a gasolio a listino? Ebbene sì, ma parecchi costruttori hanno completamente abbandonato questa motorizzazione. E’ il caso per esempio di Volvo, Toyota, Renault, Citroen; altri hanno mantenuto solo pochissimi modelli come per esempio Peugeot (308 berlina e station wagon), Opel (Astra berlina e station wagon), Fiat con il Doblò (anche in derivazione veicolo commerciali. I marchi cinesi sono nativi ibridi ed elettrici e non possiedono soluzioni a gasolio. Tra coloro che invece continuano ad investirci ci sono i colossi tedeschi Volkswagen, BMW e Mercedes, seppur in misura più limitata rispetto al passato, tanto che oggi il gap tra ibrido e diesel si è ridotto moltissimo per incentivare il cliente a passare all’ibrido.

In uno scenario complesso e delicato, l’utilizzo dell’auto resta comunque indispensabile per spostarsi. A prescindere dalla motorizzazione, consigliamo di adottare uno stile di guida più morigerato che permetta di sfruttare l’efficienza dell’auto in un’ottica di sicurezza e contenimento dei consumi.