Seconda auto – come sceglierla

La seconda auto è presente in moltissime famiglie, soprattutto dai tempi dell’emancipazione femminile ma non solo. Le esigenze di mobilità odierne impongono spesso, soprattutto per coloro che non risiedono in città e non hanno accesso a mezzi pubblici fruibili, il ricorso all’automobile. Una sola, magari spaziosa e confortevole, viene affiancata da un’altra, in taluni casi in presenza di figli patentati si arriva anche a 3 o quattro auto per nuclei.

Trattando di seconda auto, in una fase storica di forti rincari, sorge spontanea la necessità di capire meglio che soluzioni propone il mercato partendo dalle esigenze personali verificando le possibilità di risparmio.

Rispetto al passato, se pensiamo alla seconda auto come una citycar o un crossover compatto, ci sono tantissime opportunità a listino con differenti motorizzazioni.

Innanzitutto cerchiamo di comprendere quali sono i bisogni che soddisfano una seconda auto. Ci sono due principali tipologie:

  • Auto razionale e pratica: deve condurre da un punto a ad un punto b, deve essere economa nella gestione, contenuta nelle dimensioni, funzionale negli spazi, robusta, completa (ma non necessariamente ricca), facile da condurre e da ripristinare in caso di guasto
  • Auto da status: in questo caso, oltre alla praticità sorgono bisogno di apparire, di rappresentare un determinato ceto sociale, di aver raggiunto una determinata posizione; il marchio fa la differenza, unito a colori, accessori, motorizzazioni; è possibile che una seconda auto possa addirittura costare più della prima

Parlando della prima categoria, ci sono degli esempi che hanno fatto la storia, parliamo di Fiat Panda, di Renault Clio, di Citroen C3, di Toyota Yaris e molte altre. Vetture sobrie e versatili, ideali sia per trasportare i figli a scuola che per andarli a prendere al pallone (magari con le scarpe sporche). Anche in questo segmento di auto però ci sono delle differenze sostanziali, ovvero gli spazi e la tecnologia di motorizzazione.

Ritroviamo infatti:

  • Le auto termiche: con motore benzina (diesel ormai scomparso), spesso affiancate da piccolo motore ibrido non particolarmente impattante sul ciclo di utilizzo. Sono semplici a livello di meccanica ma solitamente più costose nel carburante, tuttalpiù in momenti storici come quello che stiamo attraversando. Con una percorrenza mensile di 1.000 km possiamo assistere a rincari anche del 30% pari a circa 30/euro mese in più di benzina.
  • Le auto ibride: qui rientrano principalmente le full hybrid (le plug-in in questo segmento sono rarissime), con dominio di Toyota tallonata da MG e Renault, beneficiano di una riduzione del 30% dei consumi (senza necessità di ricarica alla spina) e risultano quindi un ottimo compromesso
  • Le auto elettriche: numerose sono le famiglie che stanno optando per una seconda auto elettrica, chi sfruttando gli incentivi chi l’impianto fotovoltaico domestico, con grande risparmio economico. La transizione verso l’elettrico passa proprio attraverso questa categoria, che è sicuramente più centrata anche per auto con autonomia ridotta e batterie non enormi (30-40 kWh). Padrone qui sono Leapmotor T03, Dacia Spring, Citroen C3, ma numerosi modelli sono in arrivo dal Gruppo Volkswagen, Kia e dai marchi cinesi.

Spostandoci sulla seconda categoria, dove l’impatto del marchio è decisivo, il fattore motore passa in secondo piano e spesso la scelta dell’elettrico è dettata da una tendenza. Spiccano modelli come Audi A1 e Q2 (in uscita di produzione), BMW Serie 1, Mini Cooper e Countryman, Lexus LBX, Mercedes Classe A. Tra le elettriche, la gamma # di Smart o Mini Aceman, in attesa dell’avvento di un piccolo suv di Audi.

Siamo riusciti a fare chiarezza sulla seconda auto? Scelto il modello poi spetta alla formula d’acquisto, in molti si orientano sul noleggio come formula sicura per dilazionare la spesa per la mobilità.

Per scoprire tutte le opportunità su una seconda auto contattateci ad accoglienza@sfrecciazzurra.com