Superato il 31 marzo siamo in grado di tracciare una prima fotografia del mercato automobilistico italiano.
Lo facciamo attraverso i dati pubblicati da UNRAE, uno degli enti più autorevoli del settore che raccoglie varie statistiche.
Cercheremo di usare un linguaggio semplice e comprensibile anche per chi non conosce il mercato ma sta valutando di sostituire la propria auto.
Rispetto al 2025, le vendite di auto, misurate attraverso le prime immatricolazioni, cresce del 7,6% ed è rappresentato da circa 60 marchi, di cui il 70% appartengono a gruppi, tra cui:
- Stellantis: con il 30% è principale agglomerato del nostro Paese, con il costruttore nazionale Fiat che cuba 1/3 del gruppo, seguono Peugeot e Citroen particolarmente apprezzati dagli Italiani
- Volkswagen: volumi in calo rispetto a una decade fa, oggi raggiunge il 15% delle vendite ma la strategia del gruppo punta verso prodotti a maggiore fatturato e marginalità, con una gamma vetture di listino e segmento superiore
- Renault: costituito da Renault e Dacia, quest’ultimo che da alcuni anni ha superato la sorella grazie a modelli di larga diffusione come Duster e Sandero; Renault riduce la sua share sull’Italia nei confronti del 2025
- Toyota: diminuiti anche i numeri del player Giapponese, che detiene circa il 7% di quota
- BMW: sale il numero di BMW immatricolate grazie all’ottima performance di Mini che presenta una gamma variegata
A seguire il mercato diventa sempre più frammentato con Mercedes, Ford, MG, Hyundai, Kia, Nissan e BYD che sviluppano il 3% di share con 15.000 auto vendute sul trimestre.
Impressionante la crescita di Omoda&Jaecoo che triplica i suoi volumi attraverso l’uscita di numerosi modelli ibridi full e plug-in.
Passando alla tipologia di vendita, gli acquisti a privati sviluppano circa il 50%, seguiti dal noleggio a lungo termine per il 20%, a breve termine il 10%.
Interessante analizzare come le auto ibride abbiano superato la metà del mercato, mentre benzina e diesel insieme non arrivano al 30%. Elettrica in crescita e a quota 7,8%, segno anche degli incentivi del fine anno.
Straordinario il risultato ottenuto da Leapmotor T03, la piccola elettrica con un ottimo rapporto qualità prezzo, che ha staccato di parecchie migliaia di esemplari le competitor Dacia Spring, Citroen C3 e BYD Dolphin Surf.
Questa una sintetica fotografia del mercato di inizio 2026, da cui possiamo evincere che alcune tendenze.
I rincari sui carburanti stanno virando i consumatori verso un utilizzo più morigerato dell’automobile, ed il ricorso sempre più frequente a soluzioni elettrificate. Le famiglie investono per l’efficientamento energetico delle proprie abitazioni anche in vista di una mobilità green. La risposta delle case è la presenza di modelli di larga scala full electric che stanno diventando competitivi, pecca l’autonomia non adatta a tutte le esigenze.
Noi di SfrecciAzzurra vi aiutiamo nel comprendere il mercato e nell’affrontare la scelta più in linea con le vostre abitudini e desiderata.










