Come gestire una scadenza di noleggio a lungo termine

Chi è abituato a ricorrere al noleggio a lungo termine per la sua mobilità conosce tempistiche e requisiti per gestire il rinnovo, ovvero il momento in cui il contratto è in scadenza e da cui generalmente si aprono diversi scenari:

– sostituzione dell’auto: la situazione più comune, come da contratto il veicolo viene restituito presso un delivery point convenzionato con la società di noleggio. Il cliente si deve preoccupare di effettuare tutte le denunce per danni e sinistri segnalando al noleggiatore lo stato vettura. Il perito che prende in carico l’auto invece scansiona con accuratezza ogni parametro del veicolo, dalla carrozzeria agli interni, e sottopone in firma al cliente il verbale di consegna. Da questo momento il cliente è “libero” e può accedere a qualsiasi altra forma di noleggio.

– proroga contrattuale: le società di noleggio consentono entro il limite generalmente dei 60 mesi di estendere il contratto di noleggio attuale sia in modo informale, continuando a pagare il canone per un periodo limitato di tempo, sia in modo formale, mediante documento che riepiloga le condizioni pattuite, i servizi inclusi ed il canone. Questi ultimi possono variare, in quanto è possibile per esempio che debbano essere integrati nuovi treni di pneumatici già esauriti, nuovi interventi di manutenzione, riadeguamento chilometrico; soprattutto in presenza di anticipo iniziale, che abbatte mensilmente il canone, il noleggiatore in caso di proroga può alzare l’importo mensile considerando una maggiore dilatazione dell’anticipo nel tempo, con conseguente svantaggio economico per il cliente.

– riscatto: ipotesi non contemplata a livello contrattuale, è tuttavia facoltativa: il cliente può chiedere una quotazione per il riscatto del veicolo e per alcune società di noleggio gode anche di diritto di prelazione nel caso eserciti l’acquisto. Le condizioni economiche generalmente però non sono favorevoli, con un valore di rivendita del veicolo che rispecchia l’andamento del mercato e include oltre al valore residuo impostato (non noto al cliente locatario) un ricarico da esercente commerciale. In questo caso è previsto il pagamento del passaggio di proprietà.

Preso atto delle possibili opportunità in fase di scadenza, il cliente può effettuare alcune valutazioni personali circa la migliore strada da intraprendere, fermo restando che la condizione migliore, salvo in rari casi, rimane la sostituzione del veicolo. Ma quali sono i presupposti per effettuare il rinnovo in modo intelligente? Ci sono vari motivi a favore del cambio veicolo, in primis il fatto che il costo è già stato in gran parte ammortizzato quindi continuare a corrispondere un canone, seppur anche più contenuto, per un bene usato è antieconomico.

Nell’arco medio di 48 mesi, avvertiamo notevoli miglioramenti sul fronte della tecnologia, della sicurezza e dell’efficienza energetica. Se consideriamo il quinquennio 2020/2025, le autovetture hanno assistito ad un progresso significativo in termini di sistemi di illuminazione, con i gruppi ottici a led di serie sulla gran parte delle auto, e sui sistemi di assistenza alla guida, sempre più raffinati e precisi. A quale costo? Senza dubbio nel periodo post covid abbiamo vissuto un graduale innalzamento dei prezzi, sia delle automobili che dei servizi correlati, con un dato che possiamo quantificare nel 20%. Ciò si ribalta anche sul canone di noleggio, che tuttavia assorbe solo parzialmente i rincari, in quanto ad un listino superiore consegue anche un valore residuo maggiore.

Mediamente, a parità di vettura nel triennio 2022-2025, interessato dalle prossime scadenze dei contratti, sottoscrivere un nuovo contratto di noleggio con un incremento massimo del canone mensile del 10% è un ottimo risultato; non è impossibile trovare anche soluzioni a pari prezzo, o perfino inferiori in caso di particolari iniziative promozionali, segnale che il noleggio riesce ad andare in controtendenza rispetto al mercato, che invece deve digerire in toto gli aumenti.

Questo 10% inoltre compensa una serie di migliorie tecnologiche nelle vetture tra cui riduzione dei consumi, e dei servizi, tanto che il balance tra costo finanziario e costo operativo può arrivare facilmente a pareggio.

Rinnovare quindi conviene? Quasi sempre, ma per esserne certi bisogna affidarsi ad un professionista.

SfrecciAzzurra, educhiamo a una mobilità intelligente a lungo termine.